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Photo Ritten Foto Renon Mirto Fontana
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Livia Alessandrini, pittrice italiana residente in Svizzera nasce nel 1945 a Berna (CH) in una famiglia di diplomatici cosmopoliti. Dal 1947 al 2004 vive a Beyrouth, Atene, Parigi, Madrid, Berna, Montreux, Verona e Roma, assorbendo quindi culture diverse che si mescolano nel suo mondo pittorico. Autodidatta per precisa scelta, esercita la professione di pittrice sin dal 1964. Negli anni Sessanta crea le sue prime "Archeologie dell’anima" astratte, adoperando la pittura ad olio su qualsiasi supporto. Lascia Parigi nel ’68 per installarsi in Italia dove si dedica alla decorazione (arte applicata), realizzando progetti per vetrate d’arte, pitture murali, pannelli pubblicitari, personaggi in legno per bambini, «Bibliotheca», bijouteries su legno, bijouteries brûtes, «Memorie di pietra», oggetti pietrificati, illustrazioni per libri, locandine, giornali e riviste. Nel frattempo continua a dipingere professionalmente, esponendo i suoi lavori in gallerie o luoghi pubblici, sia in Italia che in Svizzera. Definisce il suo mondo piuttosto metafisico per l’idea che oltrepassa il reale, ma si considera realista e concettuale nel realizzarla. Non ama la parola «artista» e preferisce considerarsi artigiana, dal braccio pronto e veloce nell’eseguire la visione che passa. Nel 2010 auto-pubblica uno «sketchbook» sulla ricerca del come méta-dipingere le montagne, ed é attualmente impegnata nella preparazione di un libro che uscirà in Svizzera verso la fine 2012. Tutto é documentato e depositato presso la Cartoteca di Yverdon(CH)
pagine web: Artmajeur Artlimited
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Giappone 11 marzo 2011
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